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The Big Roman Dig

Tutti archeologi per un giorno, alla ricerca di resti romani in Inghilterra.

http://www.channel4.com/bigromandig/

Dal 1982 Channel 4, un canale TV pubblico inglese, si è concentrata sull’innovazione, l’originalità e la diversità. E’ stato probabilmente il più originale, controverso e creativo tra i media britannici degli ultimi due decenni. Time Team è uno dei suoi programmi più popolari e interessanti: un team di archeologi professionisti compie scavi nei cortili della gente comune, sotto parcheggi privati, in aree archeologiche, con solo tre giorni a disposizione per trovare qualcosa. Nel giugno del 2003 Time Team ha sponsorizzato un evento speciale chiamato “The Big Dig”, il Grande Scavo: quasi 8000 volontari per una settimana hanno eseguito scavi in diverse aree del paese e hanno partecipato ad una ricognizione di massa delle risorse archeologiche in UK, ottenendo uno share del 20%, un record assoluto per una trasmissione di archeologia. Forti di quel risultato, nel 2005 il Time Team ha lanciato un’altra massiccia campagna di £scavo collettivo”, questa volta centrata sulle rovine romane: il “Big Roman Dig”, coordinato via web. Abbiamo chiesto di descriverci l’iniziativa e i suoi risultati a Katie Streten, responsabile della parte web del programma.

Ci puoi brevemente descrivere l’idea dietro al sito?

L’idea era di:

a) dare alla gente l’opportunità di proporre luoghi in cui il team televisivo potesse scavare per cercare resti romani b) permettere alla gente di promuovere e raccontare le loro inziaitive per festeggiare la cultura romana in Inghilterra; per esempio molte scuole hanno organizzato feste romane, e molti musei hanno ospitato degli speciali “Roman Days”. c) Offrire un sito costantemente aggiornato con contenuti per tutti coloro che stavano guardando lo show in televisione ma non potevano partecipare agli eventi reali

Cosa è successo durante il “Big Roman Dig”? Il sito è stato efficace nell’aiutare gli scavi e nell’organizzazione dell’evento?

Sì, il sito ci ha aiutato a scegliere alcuni degli scavi mostrati nel programma tv, e ha anche permsso agli archeologi presenti negli scavi di aggiornare gli utenti con dei blog quotidiani. Questo ha significato che se uno spettatore era interessato a uno specifico scavo che aveva visto durante il primo giorno del programma, poteva seguirne gli sviluppi anche se quello scavo non veniva più citato nel programma. La mappa interattiva inoltre ha aiutato a mostrare dove avvenivano le attività e i partecipanti hanno potuto caricare sul sito immagini e storie nelle loro pagine di Dig Report. Alcuni di questi report sono stati usati nel programma televisivo per offrire aggiornamenti suy ciò che stava succedendo nel paese.

Siete soddisfatti dei risultati? Come misurate il successo di un’operazione di questo genere?

Sì, è stata una bellissima esperienza. Il sito ha ricevuto una nomination per il BIMA (British Interactive Media Award); non ha vinto, ma ci ha comunque confermato che la giuria riteneva il contenuto e l’interfaccia del sito apprezzabili. Il sito ha davvero aiutato ad ampliare la portata del progetto e a creare un’atmosfera da evento, non soltanto una trasmissione, e questo lo consideraimo un particolare successo. Il sito ha ricevuto 636.940 pageviews e 138.058 users.

Avete avuto qualche problema o imparato qualche lezione particolare da questo progetto?

Lezione 1: l’importanza della promozione del sito attraverso la trasmissione televisiva. L’URL è stata citata in diverse occasioni durante la trasmissione e i conduttori hanno fatta molto per indirizzare la gente sul sito.

Lezione 2: l’importanza della programmazione anticipata. Siamo stati in grado di offrire il supporto tecnologico che ci è stato chiesto soltanto perché abbiamo cominciato a progettare il sito circa sei mesi prima della trasmissione.

Lezione 3: scegli la tecnologia giusta! Ci sono stati diversi problemi con il database che hanno influenzato le informazioni visualizzate sul sito, e anche se il 98% dei visitatori non ha avuto problemi, il restante 2% ha avuto un’esperienza negativa del sito, e questo conta Ancora di più quando le informazioni visualizzate sono create personalmente dagli utenti, e quindi hanno particolare valore per loro.

gennaio 2005

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